Sale a gennaio la fiducia di imprese e consumatori, ma non in Italia. Tasso di risparmio in discesa

Laura 30 gennaio 2012 0
Sale a gennaio la fiducia di imprese e consumatori, ma non in Italia. Tasso di risparmio in discesa

Sentimento economico (Esi) e fiducia delle imprese (Bci) in aumento nella zona Euro a gennaio. Lo comunica la Commissione Ue precisando che per l’Italia invece il sentimento economico è in calo. Per quanto riguarda l’indice Esi, è la prima volta da marzo 2011 che vede un aumento. L’indice sale di 0,6 punti nella zona Euro e di 1,2 punti nella Ue-27. In Italia scende di 1,1 punti; in Francia di 2,1 punti. Sale invece in Germania di 2,3 punti e in Spagna di 1,8 punti.
L’indice della fiducia delle imprese è in salita, secondo Bruxelles, per la valutazione positiva dei trend di produzione osservati negli ultimi mesi e per le previsioni sull’export. I manager restano però pessimisti sugli ordinativi in generale mentre le loro previsioni sulla produzione restano invariate. Il miglioramento é dovuto all’aumento della fiducia nel settore dei servizi e in misura inferiore tra i consumatori e nelle costruzioni. L’indicatore é sopra la media di lungo termine solo in Germania.
Ma diminuiscono le entrate e per tirare avanti le famiglie europee devono attingere ai risparmi: questa la situazione fotografata dai dati diffusi oggi da Eurostat. Nel terzo trimestre del 2011, rileva l’istituto di statistica europeo, i redditi delle famiglie dei Paesi dell’eurozona sono scesi, in termini reali, dello 0,4% rispetto al trimestre precedente mentre la spesa per consumi è salita dello 0,1%, con il tasso di risparmio che è passato dal 13,7 al 13,3%. Nell’insieme dei Paesi Ue il tasso di risparmio è sceso dall’11,7 al 10,9%.
Il reddito reale é calato a causa di una diminuzione del reddito nominale (-0,1%) mentre i prezzi sono aumentati dello 0,4%. Il leggero calo del reddito disponibile nominale (-0,1%) deriva dal contributo negativo di benefici sociali netti (-0,2%), tasse (-0,2%) e surplus operativo lordo/redditi misti (-0,1%) mentre le retribuzioni degli occupati e il reddito netto derivante dalla proprietà hanno contribuito positivamente (+0,3% e +0,2%). Il tasso di investimento delle famiglie é rimasto a livelli bassi: nell’Eurozona é stabile a 9,1%; nella Ue a 8,5% dopo 8,4%. Nell’Eurozona l’investimento delle famiglie (formazione di capitale fisso specie nella casa di residenza) é aumentato dello 0,9% mentre il reddito disponibile é leggermente calato (-0,1%).
Fonte: Ilsole24Ore.it

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