L’aumento della benzina col nuovo anno è causato dalle addizionali regionali scattate in cinque regioni. Da ieri la Toscana ha aumentato l’imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), il Lazio di 2,6 centesimi, la Liguria di 2,5 centesimi, le Marche di 5 centesimi, l’Umbria di 4 centesima. “L’impatto sui prezzi praticati sul territorio – ha rilevato “Quotidiano Energia” è stato deflagrante”. A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,729 euro al litro degli impianti Shell all’1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Per il diesel si passa dall’1,699 euro al litro di Eni all’1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).
Gli effetti dell’aumento dei carburanti si faranno sentire su quelli dei generi alimentari. Con benzina, trasporti e logistica, che incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, l’effetto indiretto più evidente del record delle quotazioni dei carburanti è un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati. La Coldiretti ha fatto sapere che il nuovo record a 1,74 euro/litro per la benzina contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l’Italia dove l’86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada.
Con il 2012 sono scattati i rincari di luce, gas e delle tariffe autostradali. Una vera e propria stangata per il 2012 che costerà, secondo i dati di Federconsumatori, 2.103 euro a famiglia. Ad aumentare sono le bollette di luce a gas, con un rincaro rispettivamente del 4,9% e 2,7%. Per l’energia elettrica, la famiglia tipo spenderà 22 euro in più su base annua, mentre per il gas, a causa degli aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sarà di 32 euro. Il rincaro è anche sulle autostrade: scatta l’adeguamento tariffario per il 2012, pari al 3,51%.
Fonte: TMnews.it










