Pensioni quota 100, ecco chi rischia le penalizzazione del 34,7%

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In pensione prima ma con un assegno più leggero. La controriforma gialloverde non è ancora arrivata in Gazzetta Ufficiale ma ha già centrato un risultato. Superare la Fornero si può, lo abbiamo capito tutti, ma ha un costo.
La simulazione offerta ieri dall’Ufficio parlamentare di bilancio, la prima di un’authority istituzionale in attesa del disegno di legge con relazione tecnica, spiega che scegliere “quota 100” può costare, in termini di minore pensione, dal 5,6% in caso ci si ritiri un anno prima rispetto ai requisiti a legislazione invariata, fino al 34,7% in caso di uscita nel 2019 di chi avrebbe maturato la pensione (con la Fornero) nel 2025.
Una pensione più leggera, si dirà, ma intascata per qualche anno in più rispetto agli altri. Anche questi anni in più contano naturalmente, e bisogna tenerne conto. Il che significa, attualizzando i valori degli assegni “quota 100” rispetto a quelli targati Fornero, una perdita minima effettiva nel lungo termine dello 0,22% per chi va via l’anno prossimo anziché aspettare il 2020, e una perdita massima dell’8,65% per chi nel 2019 scegliesse una pensione da quotista anticipando di 6 anni la pensione standard che avrebbe invece maturato nel 2025.
Fonte: Il sole 24 ore
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