Fisco, arriva la (nuova) tassa unica sulla casa

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L’emendamento è tra i 700 segnalati per la discussione delle modifiche al ddl Bilancio che inizierà domani a Montecitorio. Non è escluso che, essendo presentato dalla maggioranza e – pare – riceva anche l’approvazione del Tesoro, venga approvato e cambi così la storia delle tasse sulla casa in Italia.
L’obiettivo del leghista è quello di unificare le imposte sul mattone che, dopo il 2014, si sono accavallate in un complicato groviglio che anche gli esperti faticano a trattare. Soprattutto per chi ha seconde case, negozi, capannoni o due garage e si ritrova a versare due tasse sullo stesso immobile (con doppi calcoli, doppe dichiarazioni ecc ecc). L’idea della Lega è quella di unificare “Imu” e “Tasi”, trasformandola in una tassa unica sulla casa, eliminando (o riducendo) anche le oltre 200mila aliquote oggi esistenti. Un ginepraio. Il nome non è ancora stato scelto e sebbene l’obiettivo sia la semplificazione (se ne parla dal 2015), il rischio – per ora – è che arrivi anche un aumento del carico fiscale.
Secondo l’emendamento, infatti, la nuova imposta unica – come spiega il Sole 24 Ore – potrebbe salire fino all’11,4 per mille. Ad oggi questo tetto massimo era stato raggiunto solo da 1 Comune su 7, ovvero quelli che avevano applicato nel 2014 una maggiorazione alla “Tasi” per mantenere i conti in ordine. Se l’emendamento della Lega venisse approvato così come presentato in Commissione, allora tutti i sindaci potrebbero innalzare la tassa unica sulla casa fino a quella soglia.
Fonte: ilgiornale.it
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