Lavoro a chiamata +13,1%, sostituisce voucher. Accelera tempo determinato

0
160

l numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti «nel primo trimestre 2017 subisce un notevole incremento (+13,1%), anche a seguito di fenomeni di sostituzione rispetto ai voucher». Lo afferma la nota congiunta di Istat,
Ministero del Lavoro, Inps e Inail. Questo incremento segue quattro anni di progressiva riduzione tendenziale, interrotta solo dal leggero rimbalzo del quarto trimestre 2016 (+2,5%). Resta invece sostanzialmente stabile l’intensità lavorativa misurata come numero medio di giornate retribuite, 10 al mese.
I voucher da 10 euro venduti nel primo trimestre 2017 sono stati 28,5 milioni, con una riduzione del 2,1% rispetto ai 29,1 milioni del primo trimestre 2016. La nota trimestrale congiunta spiega che «ciò è determinato soprattutto dal fatto che dal 18 marzo 2017 i voucher non sono stati più posti in vendita a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 25 del 17 marzo 2017 che ne ha disposto l’abrogazione».
Nel primo trimestre 2017 «prosegue la tendenza all’aumento dell’occupazione». Il tasso di occupazione destagionalizzato è pari al 57,6%, in crescita di due decimi di punto rispetto al trimestre precedente. Il tasso recupera oltre due
punti percentuali rispetto al valore minimo del terzo trimestre 2013 (55,4%), ma è ancora distante di oltre un punto da quello del secondo trimestre del 2008 (58,8%), prima della crisi.
Fonte: Il sole 24 ore
Leggi l’articolo

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here