I compensi minimi di Foodora? La colpa è del Jobs Act

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Il ministro Poletti manda gli ispettori del Lavoro in Foodora per verificare se la protesta dei giovani fattorini, che chiedono migliori condizioni lavorative e retributive, sia fondata. Foodora viola la legge? E’ questo che dovranno verificare gli ispettori.
Secondo quanto si apprende, i fattorini di Foodora risultano collaboratori coordinati e continuativi. Non sono lavoratori subordinati bensì “autonomi” nello svolgimento della prestazione, anche se non titolari di Partita Iva. Qualcuno ricorderà (anni ’90) il caso dei pony express.
Anche loro co.co.co, i pony express rivendicavano la subordinazione. La Cassazione diede loro torto, ritenendoli lavoratori autonomi: il mezzo utilizzato era di loro proprietà (come i fattorini di Foodora), il compenso era pari alle consegne (come avviene ora in Foodora) e non vi erano vincoli di orario.
Ma non è questo che emerge dalla protesta: i fattorini protestano semplicemente perché chiedono un compenso dignitoso (sacrosanta richiesta) e lamentano che alle loro comprensibili istanze l’azienda li depenni brutalmente dal gruppo whatsapp.
La triste verità è che il legislatore del Jobs Act, nell’abolire il contratto di co.co.co a progetto ha, come si dice, buttato via il “bambino con l’acqua sporca”. Non solo non ha davvero abolito le collaborazioni coordinate e continuative (tanto è vero che esistono i fattorini di Foodora) ma ha eliminato quello che di buono era stato introdotto dalla Riforma Fornero, migliorando la legge Biagi. La Riforma Fornero aveva stabilito che il compenso dei co.co.co non poteva essere inferiore alle retribuzioni minime previste dai CCNL applicati nel settore ai lavoratori subordinati con mansioni equiparabili alle prestazioni dei co co co. Se quella norma fosse rimasta in vita, i fattorini di Foodora avrebbero potuto con diritto oggi rivendicare lo stesso dignitoso compenso minimo dei lavoratori subordinati a cui, peraltro, solitamente i CCNL escludono la retribuzione a cottimo “pieno”, imposta invece da Foodora. Cancellata la norma della Riforma Fornero, gli ispettori non potranno disquisire sul compenso dei fattorini che è poi il sostanziale motivo del malcontento.
Fonte: Corriere della sera
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