Sono 12 milioni i lavoratori senza contratto, prove tecniche di nuove relazioni sindacali

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Un forte disagio si aggira nelle relazioni sindacali. Sono 9 milioni nel privato e 3 milioni nel pubblico, per un totale di 12 milioni, i lavoratori in attesa del rinnovo del contratto nazionale di categoria. Il più rilevante è quello dei metalmeccanici, scaduto alla fine del 2015, mentre gli stessi dipendenti pubblici lo aspettano da sette anni. Come mai? E perché i contratti sono finiti nel pantano?
Le imprese almeno in apparenza sembrano poco interessate ai rinnovi, anche se diverse categorie preferirebbero arrivare alla firma per avere la garanzia di una riduzione secca della conflittualità. Il contratto nazionale muove grandi masse di denaro, alzando anche di poco le retribuzioni, dando così ossigeno ai consumi, che sono quasi fermi. Il difetto è che diventa difficile con questo strumento contrattare per tutte le imprese gli aumenti di produttività. Questi aumenti avrebbero come sede naturale quella aziendale.
Non ci si nasconde tra le imprese che sono molti coloro che vorrebbero il depotenziamento del contratto nazionale, mentre tra i sindacati vi è chi opterebbe soprattutto per la contrattazione di secondo livello, cioè quella aziendale.
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Fonte: La stampa.it

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