Crowdfunding, raccolta fondi online: parte l’indagine CONSOB

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Crowdfunding è una parola alquanto difficile da pronunciare ma che a breve avrà anche in Italia, dopo essere “esplosa” in altre nazioni (in generale in tutto il globo, dagli Stati Uniti all’Australia), lo sviluppo che merita.

Come i più sapranno il crowdfunding è un mezzo di raccolta di denaro per finanziare progetti (sul web e non) di qualunque genere. Tale forma di finanziamento (o di donazione) permette quindi ai giovani professionisti (o imprenditori) che sviluppano le loro idee e le presentano su portali dedicati (in Italia ad esempio Produzioni dal basso, Smartika, Kapipal, Crowdfunding Italia…) di sviluppare il proprio lavoro e riuscire a portare avanti dei progetti, con l’aiuto appunto di una “folla” (crowd) di persone interessate al progetto, che vogliono investire anche una somma minima (una sorta di microcredito privato quindi).

Visto lo sviluppo del crowdfunding in diverse nazioni anche l’Italia sta cercando di adeguarsi: si è prima partiti con la previsione di finanziamenti in crowdfunding per le nuove “start-up innovative” introdotte dal decreto stabilità promosso dal ministro Passera. Tuttavia tale passaggio nel decreto è piuttosto confuso e non aggiunge nulla da un punto di vista “normativo”, visto che in Italia il crowdfunding non ha una norma vera e propria, e quindi non si capisce bene di cosa si tratti da un punto di vista squisitamente legale e fiscale (potete leggere a proposito l’articolo a questo link).

In tal senso si sta quindi muovendo la CONSOB (che è l’ente che vigila sulle società e la Borsa, e in genere sulle attività relative ai finanziamenti) che ha presentato un questionario sul proprio portale per capire come poter regolarizzare tale forma di finanziamento (c’è tempo fino al 19 marzo), sulla scia del decreto relativo alle start-up innovative di cui abbiamo parlato sopra.

Quello che auspichiamo è quindi una soluzione al “problema crowdfunding”, in modo da permettere in maniera agevole ai soggetti che lo richiedono di avere un finanziamento (anche piccolo) per i loro progetti, senza perdere tempo in lungaggini burocratiche e fiscali.

A cura di Commercialista24ore.com

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