Il ritorno alle valute nazionali? Ecco quali sono i Paesi a cui conviene

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All’Italia e all’Irlanda conviene uscire dall’euro. Non è un consiglio, ma una delle conclusioni a cui arriva un rapporto di Bank of America Merrill Lynch, che tra il serio e il faceto applica a una teorica dissoluzione dell’euro la famosa teoria dei giochi elaborata da John Nash e resa famosa dal film “A Beautiful Mind” con Russel Crowe. Secondo David Woo e Athanasios Vamvakidis, due strategist della famosa banca d’affari americana, l’Italia sarebbe il Paese che avrebbe più vantaggi dall’uscita dalla moneta unica assieme all’Irlanda, mentre Grecia, Spagna e Portogallo rischierebbero il completo collasso causa sfiducia dei mercati internazionali.

È la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto cercando soluzioni competitive e cooperative tramite gli studi delle decisioni individuali in situazioni in cui vi sono interazioni tra due o più soggetti. Le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da parte di un rivale, e sono finalizzate al massimo guadagno del soggetto. Uno dei più famosi giochi legati al genio di Nash è il dilemma del prigioniero, metafora dell’equilibrio del terrore tra Usa e Urss durante la guerra fredda.

L’analisi di Bank of America Merrill Lynch valuta i possibili impatti di un’uscita dei diversi Stati dall’eurozona prendendo in esame due soli parametri: bilancio pubblico e partite correnti. Un po’ troppo semplicistico, ma le conclusioni sono intriganti. In testa alla classifica c’è infatti la solita Germania ma l’Italia arriva al terzo posto, grazie sopratutto al suo avanzo primario; la Francia è solo in nona posizione e la Spagna ultima, dopo la Grecia. Ipotizzando che la lira si svaluti rispetto all’euro di appena l’11% (un po’ poco, per la verità) e il marco tedesco si apprezzi del 15%, Irlanda e Italia avrebbero benefici dall’uscita dalla moneta unica mentre la Germania verrebbe duramente colpita (con un Pil a -7%). Attenzione però: quella di Bank of America Merrill Lynch è una simulazione divertente ma molto, troppo semplice. Quasi un gioco sulla teoria dei giochi. La realtà è un’altra cosa.

Fonte: Il sole24Ore

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