Al G20 la proposta Monti per misure antispread

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Ha giocato la carta del grande mediatore il premier Mario Monti al suo primo G20 tra un presidente americano preoccupato dal contagio dell’Eurozona e una cancelliera tedesca ferma sulle sue posizioni a difesa del rigore nei conti. Alla fine ha portato a casa un risultato apprrezzabile: un inizio di riflessione su misure antispread che riguardano anche chi come il nostro Paese sta facendo riforme strutturali ma resta vittima dei mercati e l’utilizzo del Fondo salvastati per acquistare titoli nei Paesi a rischio come Grecia e Spagna. quSconclusioni del G20 tpremiano gli sforzi di mediazione di Mario Monti.
Si rafforza l’azione del premier in vista dell’incontro di venerdì a Roma con Merkel, Hollande e Rajoy, un «utile passaggio» prima del Consiglio europeo di fine giugno. Sarà ora anche più facile per Monti convincere la Merkel sulla necessità di dare il suo assenso al meccanismo antispread e a favorire misure di crescita che non pregiudichino l’equilibrio dei conti.
Monti nella conferenza stampa di chiusura non è entrato nel merito della proposta anticipata dal Financial Times perchè il fondo salvastati Efsf da 440 miliardi possa acquistare bond di paesi “periferici” come Spagna e Grecia. Un problema, ha precisato Monti, che non si pon per l’Italia e per la Spagna limitatamente alle banche.
Fonte: Il Sole 24 ore

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