Aprire un agenzia pubblicitaria

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Quando si avvia una impresa la cosa migliore e’ avere gia un portafoglio clienti, per ammortizzare gli investimenti. Ecco perchè’ l’aver lavorato in proprio costituisce corsia preferenziale

Il fisco incentiva oggi con il regime detto dei contribuenti minimi l’apertura di nuove imprese, per cui per chi abbia voglia di mettersi in proprio ed abbia acquisito delle competenze nel settore della comunicazione potrebbe aprire una agenzia di pubblicità’, mettendo a frutto la propria esperienza.
Un’agenzia di pubblicità’ si occupa di fare comunicazione per i media tradizionali (carta stampata, tv, radio ecc) e per i nuovi media (Internet, web tv, blog).
I passi iniziali da fare dipendono dalle modalità’ con cui si vuole svolgere il lavoro: libero professionista od impresa. Nel primo caso sarà’ sufficiente l’apertura della partita iva presso l’agenzia delle entrate, la cui attribuzione e’ immediata e gratuita. Il numero della partita iva deve essere registrato sulle ricevute fiscali, sulle fatture, sulla denuncia dei redditi e su ogni altro tipo di documento fiscale. Nel secondo caso, si prevede si costituisca una organizzazione per svolgere l’attività’.In tal caso oltre ad aprire la partita iva ed un conto fiscale, bisognerà attuare una iscrizione al registro delle imprese, una relativa iscrizione all’Inps ed all’inail, richiedere l’agibilità dei locali, regolarizzare la tassa sui rifiuti, eseguire una valutazione dei rischi secondo la legge 81/2008, attuare una iscrizione alle associazioni di categoria (facoltativo).
Il fisco, al fine di agevolare l’avvio di nuove attività ha previsto un regime agevolato detto dei contribuenti minimi. Con tale regime, applicabile per fatturazioni non superiori ai 30mila euro, e’ attuabile una semplificazione fiscale dove la tassazione sul reddito consiste in una unica imposta pari al 20 per cento che andrà a sostituire le relative imposte previste dal regime ordinario (Ires, Iva, Irap). Ci sono requisiti che le attività’ economiche devono rispettare per poter accedere a tale agevolazione, requisiti che devono essere riferiti all’anno precedente e mediante previsione, a quello in corso: ricavi non superiori a 30mila euro, utilizzo di beni strumentali di valore non superiore a 15mila euro, mancanza di esportazioni, nessuna corresponsione di compensi a collaboratori stabili. Si evince che si e’ voluto agevolare lo start up di piccole imprese, che per i primi anni potranno cosi contare su un risparmio nella gestione fiscale

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