L’economia cinese rallenta: i dati peggiori degli ultimi due anni e mezzo

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La Cina ha annunciato il suo tasso di crescita trimestrale, il più basso degli ultimi due anni e mezzo. Il governo ha dichiarato ieri che l’economia cinese ha segnato una crescita dell’8.9 per cento nell’ultimo trimestre del 2011. Il precedente negativo risale al 2009 , quando l’economia è cresciuta del 7.9 per cento. La crescita globale del 2011 è stata del 9.2 per cento, con una netto calo rispetto al 10.4 del 2010. Secondo alcuni analisti l’economia cinese, pesantemente legata alle esportazioni, sta cercando di evitare un “atterraggio duro” a fronte di una domanda in calo da Stati Uniti ed Europa.
La Cina ha avuto una delle economie più rapide come crescita negli anni recenti. Ma le misure di stimolo messe in atto dal governo hanno creato rischi di bolle finanziarie, e attualmente Pechino sta cercando di tenere sotto controllo l’inflazione e di stabilizzare la crescita su livelli sostenibili, con tagli al credito per prevenire il surriscaldamento dei mercati di investimenti e immobiliari.
I dati resi noti oggi dimostrano che gli investimenti immobiliari in Cina sono cresciuti del 27.9% nel 2011, con un calo dal tasso di crescita annuale del 29.9% fra gennaio e novembre . Secondo alcuni analisti la Cina deve modificare la sua strategia di crescita orientandola verso un livello sostenibile, anche se più lento. “E’ necessario focalizzarsi su un cammino di sviluppo sostenibile, centrato sul mercato interno” ha dichiarato Patrick Chovanec, professore associato alla School of Economics and Management dell’università Tsingua di Pechino.

Fonte: AsiaNews.it

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