Certificati medici online: è progresso?

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Certificati di malattia trasmessi solo online, per volere del ministro Brunetta. Da oggi, anche per il settore privato, il certificato medico attestante l’assenza per malattia dei dipendenti sarà inviato dal medico o dalla struttura sanitaria pubblica che lo rilascia, direttamente all’Inps per via telematica. Una volta ricevuto il documento, l’Inps lo invierà attraverso Internet all’amministrazione di appartenenza del lavoratore.
Sei mesi fa, all’avvio della procedura, limitata inizialmente al settore pubblico, i medici di famiglia avevano evidenziato le falle del sistema, come le lunghe attese nel corso della connessione e i blocchi del sito dove registrare i dati.
E immaginate di quanto aumenterà il traffico sul sito dell’Inps quando, oltre ai 200.000 medici ed ai milioni di datori di lavoro pubblici e privati interessati, si dovranno collegare anche tutti i lavoratori ammalati? Secondo i dati del ministero, nel periodo in cui lo strumento era applicato al solo settore pubblico (da aprile ad oggi) sono stati quasi 15 milioni i certificati medici trasmessi all’Inps per via telematica. Prevedendone almeno il raddoppio a seguito dell’estensione al settore privato, saranno emessi nei prossimi sei mesi orientativamente 30 milioni di certificati, per ciascuno dei quali ci saranno 3 accessi al sito Inps: quelli di medico, datore di lavoro e lavoratore. 90 milioni di accessi. Chissà quanti, di fronte alla pagina Internet bloccata, rimpiangeranno il vecchio metodo… Anche gli enti ospedalieri sottolineano le difficoltà del nuovo sistema, che intralcia la necessaria velocità dei procedimenti del pronto soccorso, già oberato di richieste. Inoltre emerge il problema delle guardie mediche, sprovviste per lo più, a quanto pare, della strumentazione necessaria.
Fonte: ilfattoquotidiano.it

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